Maculopatie: Cosa sono e quali accertamenti fare?

Sono catalogate come maculopatie tutte quelle malattie che colpiscono la macula, ovvero la zone della retina addetta alla visione centrale distinta. La visione centrale distinta è la funzione che ci consente di riconoscere le caratteristiche dell’oggetto che stiamo guardando nei particolari (per esempio ci consente di distinguere i volti, leggere e scrivere) e che si misura tramite l’esame oculistico. A causa delle maculopatie questa importantissima funzione visiva può venire a mancare, parzialmente e progressivamente o in modo totale. La macula è una zona della retina molto delicata, che ci permette di vedere: infatti in essa sono racchiusi fotorecettori, responsabili della nostra percezione dei colori e dei dettagli.

Sintomi delle principali maculopatie

Le maculopatie sono tutte di diverso tipo e di diversa origine: esistono infatti maculopatie dovute all’età senile (il progressivo calo della vista) maculopatie infiammatorie, ereditarie, come le miopie degenerative.
Ciò che le accomuna tutte è la graduale perdita di funzionalità della macula, e la conseguente perdita della vista. Le maculopatie si manifestano con un progressivo disturbo della visione centrale, e non vanno confuse con lo scotoma negativo, che implica invece una macchia nera al centro della visuale. A differenza dello scotoma, nella maculopatia infatti la visuale non è impedita da una macchia o zona oscura, ma può apparire indebolita e distorta: la distorsione delle immagini è un sintomo abbastanza comune e in ambito medico si chiama metamorfopsia. Un altro campanello d’allarme, sebbene riportato solo in una bassa percentuale della casistica, può essere un’errata percezione delle dimensioni spaziali.

Analisi e accertamenti

La fluoroangiografia retinica è l’esame diagnostico specifico che consente di diagnosticare la malattia e tracciare una mappa dello stato della circolazione sanguigna di retina e coroide. Al paziente viene somministrata endovena na sostanza chiamata fluorescina, che ha il compito di evidenziare i capillari: questa sostanza raggiunge la zona dell’occhio e rende visibili al macchinario (fluorangiografo) i reticolati dei vasi sanguigni. In questo modo si può verificare l’affluenza di sangue nella zona della retina. Infatti nella maggior parte dei casi le maculopatie sono dovute ad una scadente irrorazione di sangue alla retina, alla coroide e alla macula, tutte zone fondamentali per il funzionamento della vista.
Per un’alanlisi ancor più approfondita si può ricorrere ad un altro mezzo di contrasto, l’indocianina, ed eseguire un’angiografia: in questo modo anche le particolarità dei capillari coroidali e retinici vengono evidenziate a maggior profondità. Grazie all’OTC (tomografia ottica a radiazione coerente) si possono visionare, oltre ai capillari e alla circolazione sanguigna, anche gli strati della retina. Il macchinario per l’OTC riesce a rendere immagini tridimensionali delle sezioni retiniche, permettendo al medico di formulare diagnosi più precise. Questo esame viene effettuato tramite un raggio di luce, non è assolutamente invasivo (tra il macchinario e l’occhio del paziente non avviene nessun tipo di contatto) e non implica fastidiose dilatazioni della pupilla. É un esame approfondito molto utile per chiarire ogni sospetta maculopatia, senza sonde e in modo assolutamente indolore, e per questo particolarmente indicato agli anziani.

Mi raccomando, per accertamenti consultare il tuo medico di fiducia!