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Il Ponte Romano e la Rieti Sotterranea

L’antica Reate era collegata a Roma in modo diretto tramite la via Salaria che, una volta raggiunto il centro, vi entrava attraverso un ponte sul fiume Velino. Di questo ponte rimangono dei resti tuttora visibili in pieno centro: una suggestiva traccia di storia che resiste allo scorrere del fiume.
Proprio a partire dal ponte romano il WWF ha realizzato un percorso lungo il fiume che porta il visitatore ad ammirare alcuni degli angoli più belli di Rieti: immersi nel verde della natura e nella freschezza del Velino.

Rieti però nasconde tuttora tracce del suo passato nel sottosuolo: i resti di un antico e monumentale viadotto romano costruito nel III sec. a.C. su cui poggia parte della nuova città, custoditi nei sotterranei di alcune importanti case nobiliari reatine.

Costruito in blocchi di travertino squadrati, si presenta come un emozionante spettacolo, in perfetto stato di conservazione, ancora carico della sua imponenza e della sua forza.

Casa Sciarra, Casa Parasassi, Casa Rosati-Colarieti, e infine Palazzo Napoleoni: nei loro locali sotterranei è possibile ammirare ampi spazi, locali incastonati nei poderosi archi che sostenevano il viadotto.

Per non parlare di via del Porto, che anticamente era una via fluviale, che deriva il nome dal porto fluviale di Rieti, che le ha fatto attribuire il nome di “Venezia d’acqua dolce”.

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