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		<title>Nel 2009 ricorre il bimillenario della nascita dell'Imperatore Vespasiano di origine Sabina</title>
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		<description>Si &#232; insediato il comitato scientifico internazionale che sta predisponendo una grande mostra sui Flavi, la famiglia di Vespasiano, che si terr&#224; a &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Roma&lt;/strong&gt; al &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Colosseo&lt;/strong&gt; (monumento voluto dallo stesso Vespasiano, che per questa ragione &#232; chiamato anche &#8220;Anfiteatro Flavio&#8221;), ed al museo delle Terme di Diocleziano

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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.sabinamater.it/IMG/arton262.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;228&quot; height=&quot;171&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Tito Flavio Vespasiano nacque il 17 novembre del 9 d.C. in una villa situata lungo la valle del Velino nei pressi di Falacrinae (l'odierna Cittareale). Vespasiano, uno degli &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;indimenticabili imperatori&lt;/strong&gt; di Roma, che regn&#242; dal 69 al 79 d.C., era il figlio di un esattore delle imposte, e proveniva da una famiglia di modeste origini: da giovane si dedicher&#224; alla pastorizia, prima di intraprendere la carriera militare in cui dimostrer&#224; tutto il suo valore e che lo porter&#224; a Roma in cui ricever&#224; il titolo di imperatore.
Con l'imperatore Vespasiano per Roma e per tutto l'Impero Romano inizia un periodo di governo ricco di novit&#224;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;A dicembre del 2006, si &#232; insediato il comitato scientifico internazionale che sta predisponendo una grande mostra sui Flavi, la famiglia di Vespasiano, che si terr&#224; a &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Roma&lt;/strong&gt; al &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Colosseo&lt;/strong&gt;, il monumento voluto dallo stesso Vespasiano, e per questa ragione &#232; chiamato anche &#8220;l'Anfiteatro Flavio&#8221;, ed al museo delle Terme di Diocleziano.
Altre iniziative sono in cantiere in Sabina, come ad esempio alcune mostre a Rieti, nel suo villaggio natale Cittareale, e negli altri musei archeologici del territorio che custodiscono preziosi reperti legati alla storia degli antichi Sabini.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Vista le caratteristiche umane dell'imperatore e le grandi novit&#224; introdotte nel periodo del suo impero, come ad esempio il risanamento del bilancio pubblico e l'introduzione di una nuova politica demaniale, ci si aspetta un grande consenso di pubblico. Sar&#224; questa una grande opportunit&#224; per far conoscere la &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Sabina&lt;/strong&gt; e per attuare una incisiva azione di &lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;marketing&lt;/i&gt; turistico, dato che soltanto per la mostra del Colosseo sono previsti due milioni di visitatori.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Approfondimenti:
&lt;br /&gt; &lt;a href=&quot;http://www.sabinamater.it/rubrique.php3?id_rubrique=77&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Flavio Vespasiano&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt; &lt;a href=&quot;http://www.sabinamater.it/article.php3?id_article=261&amp;id_parent=51&amp;id_rubrique=77&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Il Colosseo&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt; &lt;a href=&quot;http://www.sabinamater.it/article.php3?id_article=252&amp;id_parent=51&amp;id_rubrique=77&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Villa e Terme di Vespasiano&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt; &lt;a href=&quot;http://www.sabinamater.it/rubrique.php3?id_rubrique=78&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Tito e Domiziano&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt; &lt;a href=&quot;http://www.sabinamater.it/article.php3?id_article=262&amp;id_parent=1&amp;id_rubrique=78&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;L'Arco di Tito&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt; &lt;a href=&quot;http://www.sabinamater.it/article.php3?id_article=116&amp;id_parent=51&amp;id_rubrique=77&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Terme di Cotilia&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt; &lt;a href=&quot;http://www.sabinamater.it/article.php3?id_article=224&amp;id_parent=1&amp;id_rubrique=77&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Il Teatro Flavio Vespasiano di Rieti&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>Il DVD Video &quot;Sabina Mater&quot; sar&#224; presentato il 21 giugno a Rieti</title>
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		<description>Il progetto &#232; stato sviluppato pensando ad un pubblico internazionale: per questo &#232; stato realizzato in &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;due lingue audio&lt;/strong&gt;, italiano ed inglese, e ben &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;7 lingue di sottotitoli&lt;/strong&gt; tra cui anche il russo ed il cinese

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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.sabinamater.it/IMG/arton261.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;228&quot; height=&quot;171&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&#200; noto in tutto il mondo il famoso Ratto delle Sabine, non tutti invece sanno che alcuni imperatori durante l'Impero Romano erano Sabini. Il pi&#249; importante fu sicuramente Flavio Vespasiano, che diede origine alla &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Gens Flavia&lt;/strong&gt; e che &#232; ricordato ancora oggi in tutto il mondo per aver edificato il suo anfiteatro - l'Anfiteatro Flavio - pi&#249; noto come il &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Colosseo&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;E' con l'intento di far conoscere al grande pubblico questi eventi storici che &#232; stato voluto ed ideato il DVD Video &quot;Sabina Mater&quot;. L'opera sar&#224; presentata ufficialmente alle istituzioni ed al pubblico mercoled&#236; &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;21 giugno&lt;/strong&gt;, alla sala 3 del &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;cinema Moderno di Rieti&lt;/strong&gt; in Via Cintia 56, a partire dalle ore 17:15.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;L'invito a partecipare &#232; aperto a tutti.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il DVD &#232; l'opera pi&#249; evidente di un pi&#249; ampio progetto turistico-culturale, &quot;Sabina Mater&quot; appunto, (il cui ideatore &#232; il Direttore dell'Azienda di Promozione Turistica della Provincia di Rieti, &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Diego Di Paolo&lt;/strong&gt;), che si sviluppa partendo dall'importanza cruciale che l'&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;antico popolo dei Sabini&lt;/strong&gt; ebbe per la nascita e lo sviluppo della civilt&#224; romana, per arrivare a presentare un territorio ricco di storia, arte, natura e tradizioni dove l'armonia tra passato e presente sono in grado di coinvolgere e sedurre il visitatore.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il progetto &#232; stato sviluppato pensando ad un pubblico internazionale: per questo &#232; stato realizzato in &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;due lingue audio&lt;/strong&gt;, italiano ed inglese, e ben &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;7 lingue di sottotitoli&lt;/strong&gt; tra cui anche il russo ed il cinese.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il DVD &#232; composto da un filmato principale di circa 30 minuti, e da nove &quot;Vacanze Sabine&quot;, cio&#232; piccoli &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;filmati dedicati alle tante bellezze del territorio&lt;/strong&gt;, oltre a diversi contributi extra, tra cui un filmato in bianco e nero tratto dall'archivio dell'Istituto Luce, una galleria fotografica con foto d'epoca e tanto altro ancora, per un totale di &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;oltre due ore e mezza di contenuti&lt;/strong&gt; audiovisivi.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il documentario, che presenta con immagini suggestive e musiche straordinarie le tante ricchezze della Sabina, ha uno stile capace di &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;sorprendere&lt;/strong&gt;, emozionare e far sorridere gli spettatori.
L'opera &#232; completata da una ricca traccia ROM, anche questa in duplice lingua (italiano ed inglese) con approfondimenti relativi ad itinerari turistici, eventi, bibliografie e quant'altro.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La realizzazione dell'opera, a cura di &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lallaria.it/&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Lallaria&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, &#232; stata possibile grazie ai fondi DOCUP Obiettivo 2.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>E' al centro dell'Italia la Sabina che ti rapisce. Al via la campagna pubblicitaria</title>
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		<description>www.sabinamater.it. La Sabina ti rapisce. Questo &#232; il claim di successo che invita i turisti a scoprire questo affascinante territorio

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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;www.sabinamater.it. La Sabina ti rapisce. Questo &#232; il claim di successo che invita i turisti a scoprire questo affascinante territorio, che ancora oggi conserva gelosamente le sue profonde ed antiche tradizioni e la sua mitica storia e riserva per i suoi ospiti una natura rigogliosa.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La programmazione della campagna pubblicitaria abbraccia diversi canali per un pubblico variegato ma di qualit&#224;: spot radiofonici, campagna stampa, distribuzione gratuita di brochure turistiche.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Sui treni nazionali la campagna &#232; iniziata il 23 febbraio. La distribuzione delle brochure (ne saranno distribuite circa 40.000), continuer&#224; fino al 10 marzo. Coloro che prenderanno il treno da Roma - Termini per Milano o Venezia potranno leggere comodamente sul treno un piccolo ma esemplificativo estratto di storia e di tradizioni di questo territorio.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La campagna prevede anche spot radiofonici.
La voce &#232; quella femminile ovviamente e il testo invita a farsi rapire da un mito ancora attuale: storia, arte, tradizioni. Sono queste le armi vincenti con le quali la Sabina si propone al pubblico.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ma anche internet &#232; uno degli obiettivi di questa nuova campagna, da qui a marzo, banner pubblicitari saranno presenti anche nelle testate di alcuni quotidiani online.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La campagna &#232; stata curata dall'agenzia romana &#8220;Outline&#8221;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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		<title>Gli antichi Romani nella Valle del Velino</title>
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		<description>In questa splendida valle, rigogliosa e dalla natura incontaminata, sorgono numerosi siti archeologici, incastonati tra prati e boschi millenari.

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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;In questa splendida valle, rigogliosa e dalla natura incontaminata, sorgono numerosi siti archeologici, incastonati tra prati e boschi millenari.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Le Terme di Vespasiano Nei pressi di Cittaducale, in localit&#224; Caporio, &#232; conservato un complesso archeologico tra i pi&#249; imponenti della zona, noto con il nome di Terme di Cotilia o Terme di Vespasiano. L'origine delle terme risale al II sec. a.C., ma gli edifici hanno subito rimaneggiamenti nei secoli successivi. A causa del terreno degradante le strutture si articolano in quattro terrazzamenti, della lunghezza di circa 400 metri. Si possono ancora ammirare la grande vasca quadrangolare, un tempo alimentata da una sorgente le cui acque scendevano a cascata dal ninfeo soprastante. I poteri curativi di queste acque furono decantati dai maggiori autori latini: Seneca, Plinio, Tito Livio e Virgilio.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La Villa di Tito Nel territorio di Castel Sant'Angelo &#232; presente, al di sopra del lago di Paterno, un monumento di particolare imponenza: la cosiddetta Villa di Tito. Non sono ben chiare le funzioni di questo grandioso monumento, forse pertinenti alla pars urbana di un'imponente villa rustica, di certo propriet&#224; di un'importante famiglia, forse gli stessi Flavi.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il Ninfeo dei Flavi Nel cuore del paese di Borgovelino si possono ammirare i resti di uno straordinario edificio. Sembra probabile l'identificazione dei resti con un ninfeo monumentale pertinente ad una villa rustica, risalente all'et&#224; flavia. La struttura &#232; lunga circa 31 metri ed &#232; alta circa 6 metri. Costruita in laterizio, &#232; scandita da tre grandi ambienti coperti con volta a botte, inframmezzati in antico da nicchie.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Indirizzi utili: Sportello Turistico del comune di Cittaducale Corso Mazzini, 104 Tel. +39 0746 601047 Orario: nei mesi di Luglio, Agosto e Settembre tutti i giorni 16.00 - 19.00, la domenica e i giorni festivi 10.00 - 12.00. Negli altri mesi marted&#236;, gioved&#236; e venerd&#236; 17.00 - 18.30&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Comune di Castel Sant'Angelo Tel. +39 0746 698043 Fax +39 0746 698187&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Comune di Borgovelino Tel. +39 0746 578896 Fax +39 0746 578525 e-mail: comune.borgovelino@libero.it&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Fonte: Azienda di Promozione Turistica della Provincia di Rieti - www.apt.rieti.it&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>Ritualit&#224; e cibo nella Sabina, al Museo Civico Archeologico di Rieti</title>
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		<description>Dal 20 maggio al 1 gennaio 2006, presso il Museo Civico Archeologico di Rieti, verr&#224; presentata la mostra &quot;Ritualit&#224; e cibo nella Sabina antica&quot;

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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Dal 20 maggio al 1 gennaio 2006, presso il Museo Civico Archeologico di Rieti, verr&#224; presentata la mostra &quot;Ritualit&#224; e cibo nella Sabina antica&quot;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;L'esposizione, che rientra nell'attivit&#224; di valorizzazione diffusa &quot;Cibi e sapori nell'Italia antica&quot;, mostrer&#224; per la prima volta al pubblico i reperti provenienti dai recenti scavi della Villa dei Brutii Praesentes di Scandriglia, insieme a quelli di Poggio Sommavilla (Rieti) e di Valle Fana (Leonessa), in un excursus che dalle attivit&#224; inerenti la preparazione dei cibi ed il loro consumo, giunger&#224; ad analizzare le pratiche religiose che prevedevano la consumazione di pasti rituali, fino a condurre il visitatore alla scoperta delle vivande che ornavano le tavole in et&#224; preromana e romana, tra cui, a sorpresa, escargots, ghiri, tordi ed ostriche.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;L'Esposizione, realizzata grazie alla proficua e sinergica collaborazione tra diversi Enti, analizzer&#224; la rilevanza del cibo nei diversi aspetti della vita quotidiana, ed evidenzier&#224;, tramite l'analisi dei riti funerari, la sua importanza nella sfera religioso-funeraria.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Una sezione tratter&#224; poi, in maniera specifica, di aspetti relativi la paleonutrizione, vale a dire quella scienza che, attraverso l'indagine dei resti scheletrici umani, permette di risalire alle abitudini alimentari delle popolazioni antiche.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Un banchetto riproporr&#224;, infine, in occasione dell'inaugurazione della mostra, la suggestione degli antichi sapori della Sabina. L'inaugurazione &#232; prevista per il 20 maggio alle ore 17:30.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong&gt; Per maggiori informazioni &lt;/strong&gt;:&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Museo Archeologico di Rieti: Convento di S. Lucia Via di S. Anna snc. &lt;br /&gt;
Tel. +39 0746 488530 &lt;br /&gt;
Orario di apertura: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.sabinamater.it/local/cache-vignettes/L8xH11_puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Da marted&#236; a sabato dalle 8.30 alle 13.30; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.sabinamater.it/local/cache-vignettes/L8xH11_puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Venerd&#236; e sabato anche dalle 16.00 alle 19.00. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.sabinamater.it/local/cache-vignettes/L8xH11_puce-68c92.gif&quot; width='8' height='11' alt=&quot;-&quot; style='height:11px;width:8px;' class='' /&gt; Domenica dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Negli stessi giorni, in occasione della VII Settimana della Cultura, la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio ha organizzato un ciclo di conferenze dal titolo &#8220;Il Lazio racconta il Lazio&#8221;. &lt;br /&gt;
Il 16 maggio 2005, presso il Salone degli Specchi - Teatro Flavio Vespasiano a Rieti, avranno luogo due conferenze. La prima, alle ore 16.30 dal titolo &#8220;Alle origini della Storia nel Lazio&#8221; a cura della dott.ssa Annalisa Zarattini, la seconda alle ore 17.30 dal titolo &#8220;Recenti indagini archeologiche nell'antica Praeneste&#8221; a cura della dott.ssa Sandra Gatti. Introdurr&#224; la dott.ssa Giovanna Alvino, funzionario responsabile della Soprintendenza per la provincia di Rieti.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong&gt; Per informazioni &lt;/strong&gt;:&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Comune di Rieti &lt;br /&gt;
tel:+39 0746 2871 &lt;br /&gt;
fax:+39 0746 200456 &lt;br /&gt; &lt;a title=&quot;manda una mail al Comune di Rieti&quot; href=&quot;mailto:info@comune.rieti.it&quot;&gt; info@comune.rieti.it &lt;/a&gt; &lt;br /&gt; &lt;a title=&quot;vai al sito del Comune di Rieti&quot; href=&quot;http://www.comune.rieti.it&quot; target=&quot;blank&quot;&gt; www.comune.rieti.it &lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;a title=&quot;scarica la locandina della Mostra&quot; href=&quot;http://www.apt.rieti.it/imgd/eventi/allegati/locandina_mostra.pdf&quot; target=&quot;blank&quot;&gt; Scarica la locandina della Mostra &lt;/a&gt; (apre nuova finestra) &lt;br /&gt;
(formato .pdf, 424 Kb)&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>I re - sacerdoti sabini in mostra a Fara Sabina </title>
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		<description>I re sacerdoti sabini e i loro rituali religiosi: dall'interpretazione del volo degli uccelli alla fondazione delle citt&#224;, Roma in primis, per arrivare ai banchetti funebri accompagnati dalla rottura del vasellame

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&lt;a href="http://www.sabinamater.it/spip.php?rubrique29" rel="directory"&gt;Notizie&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;I re sacerdoti sabini e i loro rituali religiosi: dall'interpretazione del volo degli uccelli alla fondazione delle citt&#224;, Roma in primis, per arrivare ai banchetti funebri accompagnati dalla rottura del vasellame. Sono alcuni aspetti poco conosciuti della civilt&#224; sabina, alla base di quella romana, illustrati nella mostra: &#8220;Gli eredi di Numa: un augure della Sabina arcaica&#8221;, inaugurata il 10 giugno, nella sala del Monte Frumentario a Fara Sabina (Rieti), visitabile fino a settembre.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;A documentare le consuetudini politico - religiose dei primi re di Roma c'&#232;, tra i vari reperti, anche un lituo, bastone ricurvo utilizzato per l'arte divinatoria. Si tratta di un reperto rarissimo, attestato finora in Italia da molte rappresentazioni, ma solo da due esemplari, venuto alla luce durante la campagna di scavo nella necropoli di Eretum a Colle del Forno (Montelibretti) condotta dall'Istituto di studi sulle civilt&#224; italiche e del Mediterraneo antico (Iscima) del Cnr, promotore della mostra unitamente al Museo Civico di Fara in Sabina (Rieti).&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&#8220;L'esposizione&#8220;, spiega l'archeologa Paola Santoro dell'Iscima - Cnr, &#8220;propone al pubblico i risultati delle nuove campagne di scavo condotte in collaborazione con il Comune di Fara Sabina, il Museo civico del paese e la Soprintendenza ai Beni Archeologici del Lazio. &lt;br /&gt;
La scoperta della necropoli avvenuta nel 1970, seguita dallo scavo di 23 tombe a camera nell'arco dei nove anni seguenti, permise di individuare, per la prima volta, gli aspetti archeologici della cultura dei Sabini della valle del Tevere. Le indagini riprese nel 2003 si sono avvalse di una serie di campagne di prospezioni geofisiche effettuate dall'Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali del Cnr, grazie alle quali &#232; stato possibile individuare specifiche aree di scavo&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Dalla necropoli sono emerse alcune tombe monumentali databili tra la seconda met&#224; del VI e la prima met&#224; del V secolo a.C., con corridoi (dromoi) di lunghezza variabile dai 6,5 a 9 metri che custodivano un cospicuo numero di frammenti di vasellame di notevole qualit&#224;, visibile in mostra. Questi manufatti ceramici erano presumibilmente utilizzati durante le libagioni che accompagnavano la deposizione e che contemplavano la rottura dei vasi prima della chiusura del dromos, &#8220;porta dell'aldil&#224;&#8221;. Ma il dato pi&#249; interessante &#232; rappresentato dal ritrovamento di un lituo e di uno scettro conservati in una tomba pertinente ad una famiglia gentilizia.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&#8220;Come ricorda lo scrittore latino Livio&#8221; continua la dr.ssa Santoro &#8220;il lituo- baculus sine nodo aduncus - costituiva il simbolo della carica dell'augure, sacerdote che attraverso il complesso rituale dell'auspicio era in grado di comprendere il volere degli dei dal volo degli uccelli. Con il lituo l'augure tracciava il perimetro e le partizioni del templum. Il modello al vero dell'esemplare in ferro, rinvenuto nella deposizione, rappresenta per ora un unicum nell'Italia antica. Gli altri modelli realizzati in lamina di bronzo (come ad esempio quello della tomba della necropoli della Banditaccia di Cerveteri ) hanno la sommit&#224; avvolta a spirale, che trova confronti nella iconografia tardo repubblicana e non in quella arcaica. Il nostro invece &#232; molto simile al lituo impugnato dagli auguri raffigurati in alcuni bronzetti, come quello del Lapis Niger, nel Foro Romano o quello proveniente dalla stipe di Gabii, o in altre testimonianze figurative come le lastre di Murlo (Si) e le stele fiesolane&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il lituo poteva per&#242; rappresentare anche il simbolo del potere politico, quando potere politico e potere religioso erano ancora di competenza indistinta del capo della comunit&#224;, come sembra illustrare anche un passo dell'Eneide (Eneide VII,187-188), dove si descrive la statua di Pico, mitico progenitore del re Latino: &#8220;Esso, col quirinal lituo, di breve trabea mantellato e con l'ancile nella man sinistra, si sedea Pico domator di cavalli&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Informazioni&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Dal 10 giugno al 30 settembre, sala del Monte Frumentario - polo museale, Fara Sabina (Rieti); &lt;br /&gt; Ingresso gratuito. Orario: marted&#236;, sabato e domenica dalle 9,30 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 19,00; mercoled&#236;, gioved&#236; e venerd&#236;, solo la mattina. &lt;br /&gt;
Per informazioni tel. 0765/277321 &lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Per ulteriori informazioni:&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Comune di Fara in Sabina &lt;br /&gt;
tel:+39 0765 27791 &lt;br /&gt;
fax:+39 0765 277057 &lt;br /&gt; &lt;a title=&quot;scrivi una mail al comune di Fara in Sabina&quot; href=&quot;mailto:info@comune.farainsabina.ri.it&quot;&gt; info@comune.farainsabina.ri.it &lt;/a&gt; &lt;br /&gt; &lt;a title=&quot;vai al sito del Comune di Fara in Sabina&quot; href=&quot;http://www.comune.farainsabina.ri.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; www.comune.farainsabina.ri.it &lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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