“I Romani conobbero per la prima volta la ricchezza nel momento in cui sottomisero la Sabina.”
Fabio Pittore (III sec. a.C.)
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Le informazioni turistiche relative al territorio della
Sabina sono disponibili sul sito dell'APT di Rieti.
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(E’ Galeno, medico di origine Greca e padre della farmacopea, che considera l’olio sabino il migliore del mondo e lo segnala come base per la realizzazione di preparati curativi.) (continua )
(Considerare la Sabina madre di Roma può sembrare a prima vista insolito, eppure è sorprendente vedere come tantissimi aspetti della nascita di Roma siano indissolubilmente legati proprio alla Sabina.) (continua )
’A ficora matura vò ddu còse: abbitu de porittu e lacrima de mignotta.(continua )
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Varrone fa risalire il nome “Sabini” al verbo greco “sebestai” che vuol dire “venerare”, proprio per sottolineare la loro profonda religiosità.
Non a caso gli abitanti della Sabina si distinguono dai tempi più antichi proprio per il loro sentimento religioso tanto radicato, anche questa una caratteristica che li accompagnerà costantemente nell’opinione che di loro si sono fatti i Romani prima e i popoli a venire poi.
Il sentimento religioso dei Sabini prende forma in un pantheon che accoglie una larghissima maggioranza di divinità femminili, e ci riferiamo a Feronia, Vacuna ed altre, tutte accomunate dalla loro derivazione dalla natura: i Sabini infatti non scindono mai la divinità dall’elemento naturale, e si fanno proteggere da dee dei boschi, dell’acqua, delle sementi e della fertilità.
Numa Pompilio stesso porterà a Roma con il suo regno una inedita ventata di sentimento religioso, che donerà ai Romani anni di pace e di momenti di religiosità collettiva.
Anche quando altre divinità Romane entreranno nell’ambiente sabino, la loro immagine ideale sarà plasmata su quella delle divinità preesistenti, quindi legate indissolubilmente alla vita ed ai suoi cicli.