Sabina Mater - Madre delle Civiltà
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“I Romani conobbero per la prima volta la ricchezza nel momento in cui sottomisero la Sabina.”
Fabio Pittore (III sec. a.C.)

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Info Turistiche

Le informazioni turistiche relative al territorio della Sabina sono disponibili sul sito dell'APT di Rieti.
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In evidenza

(E’ Galeno, medico di origine Greca e padre della farmacopea, che considera l’olio sabino il migliore del mondo e lo segnala come base per la realizzazione di preparati curativi.) (continua )

In evidenza

(Considerare la Sabina madre di Roma può sembrare a prima vista insolito, eppure è sorprendente vedere come tantissimi aspetti della nascita di Roma siano indissolubilmente legati proprio alla Sabina.) (continua )

Proverbi Sabini

Autunnu fungaru, ’nvernu nevaru.(continua )
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Madre delle Civiltà

Beni personali dei sabini ritrovati durante scavi archeologici Parlare della Sabina come madre delle civiltà significa riconoscere la sua importanza sotto due aspetti molto importanti per lo sviluppo di una collettività: la sua ricchezza e la sua raffinatezza. In Sabina questi due aspetti sono sempre stati in relazione tra di loro: per i Sabini e le popolazioni con cui entrano in contatto prima, per i Romani che li conquistano e ne rimangono conquistati poi.

Se da una parte conosciamo i Sabini come un popolo dallo stile di vita sobrio, pieni di religiosità e senso della giustizia, d’altra parte dobbiamo anche conoscerli come un popolo che si è dato da fare dal punto di vista economico, sociale e politico.
Sviluppano metodi di coltivazione ed allevamento per evolversi, arricchirsi, entrare in contatto con altre popolazioni italiche e trarre ulteriore arricchimento economico e culturale da questi contatti.
Giungono ad organizzazioni urbane di una certa complessità in tempi in cui altre popolazioni erano ancora in una situazione di seminomadismo, o comunque con insediamenti semplici.
Sviluppano una propria scrittura, traendo spunto dalle popolazioni vicine ed aggiungendo elementi propri. Curano il gusto del bello e lo abbinano alla figura di potere, della quale il bello diviene simbolo e misura, come dimostratoci dal carro ricoperto in lamine sbalzate di bronzo rinvenuto nella necropoli di Eretum, nella tomba di un principe sabino.

Tutte caratteristiche per le quali i Romani, conquistata la Sabina nel 295 a.C., ne rimangono in un certo senso conquistati: sia per la bellezza, sia per la ricchezza e la raffinatezza che proprio grazie ai Sabini conosceranno.

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