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Come comportarsi quando si è ospiti di un salentino

Il Salento non va solo visitato, va capito nella sua logica del tutto personale. Come comportarsi quando un salentino vi ospita in casa.

Il Salento è una delle mete balneari più ambite degli ultimi anni, divenuta nel corso del nuovo millennio vera e propria eccellenza turistica. In molti prenotano appartamenti e b&b con piscina in Salento per scoprire le meraviglie del posto, altri, più fortunati (?), approfittano di amici locali per farsi ospitare qualche giorno, perché tanto lui “c’ha la casa a mare”.

Il Galateo del Salento: a tavola

Simbolo dell’intera cultura meridionale è l’approccio verso i pasti: in Salento, e in tutto il Mezzogiorno in generale, un pranzo non è un pasto bensì un momento di solenne ritrovo. Non si mangia per saziarsi bensì per godere dei sapori e della compagnia. In estate, capita che famiglie che possono fregiarsi di un’abitazione a pochi passi dal mare (che consente di evitare ben 15 minuti di viaggio quotidiani) si ritrovino ad ospitare parenti, amici, amici di amici, passanti imbattutisi lì per caso.

Sappiate che verrete molestati da un pressante, continuo e inarginabile “‘ssaggia quistu”. Il vostro dovere è quello di farlo, anche se state per scoppiare, anche se state smaltendo una sbornia della sera prima. Rifiutare l’assaggio è un atto vile e che riempie il cuore degli ospitanti di malinconia. E lo stesso vale con il vino: se non volete uscirne “a stozze”, abbiate la furbizia di degustare il calice lentamente, o il padrone di casa provvederà a rimboccarlo. Un bicchiere vuoto a tavola non può essere accettato.

Non si dorme

Sappiatelo, a un certo punto della vostra vacanza desidererete soltanto di dormire. Sappiate anche che non potrete farlo: troppe cose da fare, vedere, provare, troppo poco tempo a disposizione. La mattina sveglia presto, colazione abbondantissima e si parte, sull’Adriatico o sullo Ionio (a seconda che sia scirocco o tramontana), alla scoperta di posti mirabolanti. Giornata intera a mare, quindi si torna a casa, turno per la doccia (intasata dagli ospiti di pranzo del giorno prima che sono ancora lì) e si parte per la serata; Gallipoli, San Foca, Otranto o quello che sarà, l’importante è non fermarsi. E domani sarà la stessa cosa.

Fate sentire che avete apprezzato

Per un salentino l’ospitalità è doverosa, ma si pone grande attenzione anche all’educazione e al rispetto. Ringraziate, ma non troppo, e senza eccessivi convenevoli, non abbiate paura di chiedere e siate spigliati, è bello avere a che fare con un ospite che si fa percepire a proprio agio. E prima di andare via, potreste donare una bottiglia di liquore, giusto per mostrare riconoscenza, promettendo che l’estate prossima saranno loro a venire da te. Ma non succederà, il salentino è uno che accoglie, non uno che viene accolto.