Come prendersi cura della propria salute

Mens Sana in Corpore Sano.

Come scrisse Giovenale nelle sue “Satire”, l’equilibrio tra salute mentale e salute fisica è fondamentale per garantirci una vita migliore possibile. Questo articolo si occuperà di dare al lettore consigli su come ottenere e preservare questo delicato e fondamentale equilibrio.

Nutrirsi bene per funzionare bene.

Il corpo umano è sempre stato definito come una macchina perfetta e, in quanto tale, esso ha bisogno del giusto carburante: il nutrimento. Il concetto di dieta è sempre stato collegato nell’immaginario comune alla nozione di rinuncia e di sacrificio, ma non c’è niente di più sbagliato e fuorviante. Una pizza al ristorante o la lasagna della nonna la Domenica non costituiscono un dramma nell’economia totale del nostro organismo. Quest’ultimo infatti ha tutte le carte in regola per “sopportare” questi alimenti, purché non se ne faccia abuso e, durante il resto della settimana si proceda a mangiare sano, integrando tutti i nutrienti necessari. È qui infatti che entra in gioco la cosiddetta piramide alimentare, modello che dimostra la quantità in cui ogni gruppo alimentare deve essere assunto. Essa è divisa in 8 “gradoni”:

  • i primi quattro, posti alla base, raggruppano gli alimenti che devono essere assunti giornalmente, partendo da frutta e verdura (almeno 5 porzioni al giorno), passando per carboidrati (4-6 porzioni giornaliere) e grassi “buoni” quali olio e burro (3 volte al giorno) e finire con i latticini (2 porzioni al giorno);
  • al centro si trovano altri due gruppi, il primo contenente carne bianca, uova, pesce, legumi e formaggi stagionati (da assumere ognuno 3 volte a settimana), e il secondo rappresentato da carne rossa, insaccati e salumi (di cui è consigliato il consumo una volta sola a settimana per ognuno);
  • al vertice della piramide, gli alimenti da assorbire più raramente, se possibile con cadenza mensile, ovvero gli zuccheri elaborati (i dolci ad esempio), i grassi cosiddetti “cattivi” (le fritture) e i superalcolici.

A volte, per un motivo o per un altro (ad esempio allergie e intolleranze) non si riesce ad ottemperare a queste “regole”, quindi può essere utile integrare con prodotti artificiali: alcuni sono consigliati sul sito restiamoinforma.it.
Inoltre, oltre al cibo, è importantissimo immettere nel serbatoio di questa macchina perfetta tanta acqua: essa infatti aiuta i reni a depurare meglio e in modo più efficiente il nostro sangue. Ma il beneficio non è solo “nascosto”: la corretta assunzione di acqua rende i capelli più forti e la pelle idratata. Il consiglio è di moltiplicare il peso corporeo individuale per il valore di 0,03 e in questo modo si può stimare quanta acqua bere giornalmente. Attenzione però, come ogni cosa un abuso di acqua potrebbe comportare un malfunzionamento ai reni.

Non lasciarsi mai vincere dalla pigrizia e dalla tentazione dell’inattività.

Continuando con l’analogia della macchina, un altro importante consiglio per preservare la salute è quello di tenere il motore sempre attivo. Le attività disponibili sono tantissime: camminare, ballare, giocare, ma anche semplicemente rilassarsi con lo yoga. Fare educazione fisica infatti, oltre ad essere importante per mantenere il pesoforma e un tono muscolare adatto a reggere l’impatto delle nostre giornate, è un catalizzatore perfetto per il rilascio delle endorfine e aiuta tantissimo il nostro sistema immunitario.
Anche qui però c’è da stare attenti e non esagerare: è importante conoscere i propri limiti altrimenti il rischio di farsi male è alto. Se possibile, è consigliato affidarsi a un personal trainer, che possiede le competenze adatte a prescrivere un piano di allenamento ad hoc per il livello e la conformazione fisica di ognuno. Infatti i muscoli del nostro corpo non vengono sollecitati tutti allo stesso modo e un sovraccarico potrebbe essere dannoso all’apparato locomotore: alle persone in grave sovrappeso, ad esempio, è sconsigliato fare esercizi che prevedano salti, poiché le articolazioni delle ginocchia potrebbero risentirne anche gravemente. Se non è possibile rivolgersi a un professionista, basta ascoltare le spie che il nostro corpo accende: se si prova un eccessivo dolore fisico (invece della fisiologica fatica), probabilmente l’esercizio non è eseguito bene.

Seguire un percorso prestabilito.

L’ultimo consiglio è quello di prefissarsi un obiettivo: è più facile guidare quanto il percorso da intraprendere è già segnato!

Author: gianluca

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